sabato 24 dicembre 2011

E' NATALE........




Ci risiamo....in un vortice di giorni si e' arrivati al Natale....e ogni anno mi riprometto di organizzarlo bene...come nei film e ogni anno arrivo"lungo" come armostrong arrivo' lungo sulla luna......Comunque dagli anni 60 in cui le feste erano rigorosamente in casa,si e' passati agli anni 80 gli anni delle feste a tutti i costi,gli anni che non era Natale se non ci si sommergevva di regali....quasi dormendo ho vissuto i Natali anni 90 quelli che se non andavi a vedere il filmone non era Natale...ma Cresceva senza sosta l'industria cinematografica di animazione e quasi in silenzio biancaneve divento' un opera da museo dell'archeologia e toy's story un antipasto.I Natali di computer,di cene e feste.I natali che finita la scuola si andava in giro.I Natali che passavo 2 pomeriggi a costruire un vero e proprio plastico come presepe.I Natali con la neve,con il ghiaccio,i Natali di salame,insalata russa,prosciutto,agnolotti arrosti e paste e panettoni,pranzi che finivano con la tovaglia piene di briciole,un uscita a vedere il ghiaccio che si scioglieva.I Natali in cui si pubblicavano i cataloghi dei giocattoli,I natali in cui le vetrine mostravano console che sembravano ai nostri occhi astronavi.Ma Mentre noi piano piano ci fermavano cera chi lavorava e lavorava Nella lontana Cina, e ora i babbi natali appesi alle finestre sono tutti uguali......bambole che sembrano impiccate ,un po' come la nostra economia.E' adesso Cosa festeggiamo?comunque a tutti i miei piu' sinceri auguri di un Santo Natale!

lunedì 8 agosto 2011

Un odore,una vetrina e un salto in mezzo a un mucchio di foglie



Settembre.....anzi Agosto,si proprio ad Agosto le vacanze estive mostravano le due facce della loro moneta,il caldo,il mare e le partite a pallone e al tempo stesso il calendario mostrava il foglio sotto Agosto:SETTEMBRE!e con Settembre l'inevitabile inizio della scuola!Iniziavo a diventare consapevole di cio' quando si tornava a casa dal mare,e si viveva l'estate tra quaderni e libri.Poi agli spot dei gelati in tv si mescolavano senza che me accorgessi agli spot degli zaini,dei diari,delle"cartelle".Ogni anno iniziavano sempre prima,non si potevano fermare.Si ordinavano i libri dal cartolaio e si assistevano ad autentici trasporti eccezionali dal negozio a casa.Li' alla faccia di chi dice che gli odori non si posso ricordare,nella mia memoria c'e' impresso quell'aroma misto di carta fresca,di colla,di legno.L'idea del quaderno nuovo stirato mi metteva una voglia di ricominciare,con ordine e di fare meglio dell'anno passato.Un po' come quando dopo un riposo ristoratore ci si sente in grado di fare faville in qualunque attivita'.Ho davanti a gli occhi quella cartoleria e assieme negozio di giocattoli,gli scaffali in legno chiaro,i quaderni impilati e profumati.Ancora con uno sforzo ricordo me stesso all'asilo seduto con dei pastelli a cera...oggi se "riannuso"un pastello a cera riesco a volare indietro nel tempo,quando mia mamma mi accompagna all'asilo ed io correvo in mezzo ai mucchi foglie ammassate,contento di scompigliare quell'ordine.Quel negozio e' ancora li,resiste a differenza di tante altre attivita' che sono un ricordo della mia infanzia.A natale alberelli,un trenino elettrico che girava,i primi"giochi elettronici",poi veniva carnevale scherzi innocenti e maschere di gomma abitavano quella vetrina,e ogni pezzo allora come oggi aveva la sua etichetta scritta a mano......"naso di gomma lire 1200,fialette puzzolenti lire 1000",si arrivava a Pasqua con uova e le penne stilografiche in bella mostra per i regali importanti.L'estate veniva salutata dalla vetrina con giocattoli,maschere e pinne(allora sguazzare intorno a uno scoglio in liguria era l'unica alternativa alle piscine).E poi Settembre....e ritornava prepotente quell'odore di colla,quei quaderni impilati,quei diari ancora da riempire di compiti,note,orari.Che brividi e che malinconia quando si iniziava la scuola ancora vestiti leggeri,come se si tentasse di afferrare l'estate che stava allontanandosi lentamente e inesorabilmente.Ma la routine stava impadronendosi delle nostre giornate,la cartella fatta,la merenda,i compiti........e ancora messi in fondo alla mia cartella spuntavano quei quaderni nuovi e profumati di colla che si sposavano alle matite di legno con il loro aroma che a volte cerco senza trovare piu' con la magia di allora.

domenica 3 luglio 2011

"Hollywood?a noi bastava Viola,le fettuccine e Bombolo!"





Soprattutto d'estate riaffiorano nella mia mente flash cinematografici che per un motivo strano mi prendono per i capelli e mi trasportano indietro nel tempo.Dedichero' piu' post a questo.Sono tornato di recente da una serata in cui ho assistito a una performance di Viola Valentino.E mentre quell'icona sexy degli anni 80 riempiva le casse acustiche con le note di"sola" il passato mi metteva davanti agli occhi la locandina di"delitto sull'autostrada"Le sequenze trasmettono l'idea del caldo asfissiante con le immagini dell'autostrada,e io da piccolo non capivo mai quelle atmosfere.In quei tempi si tratteggiava il poliziotto Giraldi.Un buono un onesto,uno che non esprimeva mai invidie ,valori della famiglia scolpiti a fuoco nel cuore.Passione per il lavoro alle stelle.Un poliziotto che non sparava mai un colpo di pistola.I problemi quotidiani lo circondavano: soldi che non erano mai abbastanza,il figlio la moglie.Ma quegli anni 80 sfornavano capolavori che meglio di qualunque altra fotografia scolpivano l'epoca della milano da bere.Nessun film dopo il 90 e' stato capace di esprimere talenti improvvisati che riuscivano a diventare icone .Gli anni70 erano un ricordo grigio e brutto.Noi si rideva con Pierino sempre incollato a qualche buco della serratura a spiare Nadia Cassini che si faceva la doccia,Lino Banfi che passeggiava nelle corsie dei militari.Ma Roma era un quadretto delizioso in quelle pellicole.Piu' di tutti da"Delitto sull'autostrada" emerge prepotente Bombolo:un gustosissimo personaggio che metteva insieme l'italiano sfortunato,l'italiano che era sempre pronto a furti e truffe che oggi fanno sorridere anzi piangere........Quell'attore che non rideva mai ,esprimeva la Roma vera,ma esprimeva anche quell'onesta' e l'idea che la furbizia non paga mai.Che poesia quegli appartamentini in cui viveva Giraldi e la sua famiglia,che poesia Bombolo che si accompagnava alla sua fidanzata.Battute a sfondo sessuale........che oggi nell'epoca del Bunga Bunga ci stupiscono per la loro innocenza.Ma la cosa veramente sconvolgente e' che questo film(come i vari pierini) avevano la loro locandina che di per se' era una piccola opera di pittura, davanti ai cinema.....quei cinema con le sedie di legno,la cassa con le caramelle "polo" sul bancone.E' al sabato e alla domenica d'inverno si andava a vederli quei film..........Bombolo figlio di madre vedova viveva in quella linea di confine che lo vedeva truffatore recidivo e collaboratore del poliziotto piu' rustico che il cinema abbia avuto.Quel film e' come un piatto in cui i sapori ,in gran numero, non si confondono mai, e a ogni boccone pardon.......a ogni sequenza si assaporano in maniera distinta tutti gli aspetti psicologici dei personaggi.E intanto a legare il tutto c'erano situazioni surreali in cui Bombolo beveva vigorello e riempiva di botte i cattivi e il l'uomo Nico ogni tanto vinceva sul poliziotto Giraldi.....e cosi' come un tocco da maestro nel film scoppiava una storia d'amore tanto bella quanto impossibile tra quel rude uomo investigatore e quell'insieme di bellezza e sensualita' che era Viola Valentino.Ragazza con un corpo da modella che dopo le battaglie delle femministe se' messa a cantare "comprami" e da li copertine di Playboy,star musicale,sexy......senza silicone.Manifestava la voglia che c'era di dire"non sono solo bella canto,recito,ballo" insomma a quei tempi quasi ci si vergognava di essere solo belle..........Oggi invece la bellezza basta e avanza.Quella ragazza era un prodotto italiano al 100%,e devo dire che ancora oggi nelle sue movenze rivivo quegli scintillanti anni 80!Ancora non c'erano i Calippo nei frigoriferi dei bar.......c'erano i ghiaccioli verdi,bianchi azzurri e alla cola per i bambini piu' trasgressivi.Un piccolo sforzo e il passato mi fa indossare una canottiera colorata......delle scarpe da ginnastica....e mi fa pedalare su una graziella blu elettrico che sembrava quasi andasse da sola....sola sola come cantava Viola .......con quelle pose che esaltavano un fisico stupendo in maniera quasi ingenua senza allusioni,senza mostrare scollature,schiene nude.....era molto piu' bella di mille veline in cui i centimetri di pelle coperta si contano sulle dita di una mano!Erano le estati in cui le comari dei paesi sfogliavano sedute sui gradini di casa nei paesi i rotocalchi di attualita'.....curiose di scoprire se Viola si sposava o no con Riccardo fogli....Scirea ,Paolo Rossi,Zoff e il Barone Causio vivevano la gloria di essere atleti e campioni solo sul campo, vincevano un mondiale,una partita a briscola con il Presidente della Repubblica(e pensare che noi ci imbarazzavamo quando si alzo' ed esulto' quasi facendo il gesto dell'ombrello ai tedeschi a un gol di Pablito...............come avremmo fatto tutti noi),si sposavano con la ragazza della porta accanto senza vendere le foto,e al massimo scommettevano una cena .......Io avevo 50 lire in tasca e ci facevo tutto,il supertele blu sotto il braccio,Toto Cutugno ci cantava l'Italiano Vero in un Sanremo vero.Intanto il commissario anzi l'ancora ispettore Giraldi sgominava la banda dei tir con l'aiuto del suo fiuto e del buon Bombolo sfortunato quanto simpatico allenatore di una improbabile squadra di boxe.......Il calore dell'estate romana traspare da quel film.......e Viola intanto viveva quella storia d'amore effimera come lo puo' essere solo l'estate......e' un film con un equilibrio che lo ha portato a essere cristallizzato nella storia cinematografica.....quando le multisala con i pop corn e i biglietti numerati erano ancora da concepire.Ma tutti le epoche finiscono e sul finire di quegli anni Bombolo lasciava il posto a un attore malato che mori' giovane......e quelli che venivano giudicati filmetti di serie B finivano per sempre.Nessun pirata,nessun terminator,nessun Rambo ha conquistato vette cosi' alte nei nostri sentimenti.La bella e onesta Viola vede Nico Giraldi rientrare nella sua famiglia......e se ne va sola sola sola come continua a cantare ancora adesso e io sotto il palco con gli occhi lucidi ritorno indietro nel tempo........

domenica 5 giugno 2011

"Maledetto Joker dove hai nascosto la Bat Mobile?"



A volte il filone dei telefilm e' un attrezzo che scava nelle circonvoluzioni del cervello e fa riaffiorare immagini e situazioni incredibilmnete sfavillanti nonostante il tempo.In piena evoluzione teconologica tutto ci sembrava spaziale,venuto dal futuro.Dopotutto noi ottantologi siamo figli degli anni 70,dove il telefono a gettoni era la massima espressione della scienza domestica.Un telefilm che cavalcava questa onda era supercar.Tutto la serie ruotava intorno alla solita ricetta base manichea:i cattivi di turno che trafficavano ogni sorta di materiale senza uccidere nessuno e i buoni cioe' agenti di enti privati parastatali(tutto era possibile nei telefilm qua a pagare il detective era lAgenzia per il rispetto della legge) comandati dal classico"grande vecchio".In questo prodotto l'e vicende ruotano intorno al bellone holliwodiano e a una Pontiac piena zeppa di tecnologia ,con una propria anima ma senza nemmemo un briciolo di fascino dell'aston martin di james bond.Era l'epoca della uno:risparmiosa,comodosa , la fiat era il traino economico del paese e sugli schermi sfrecciava la Pontiac nera(linea della carrozzeria scontata) in grado di guidare,salvare il suo pilota(che dopo avrebbe fatto bay wacth) e sconfiggere i trafficanti.Quando si saliva sulla uno qualcuno immaginava di essere alla guida di kitt e in qualche strada periferica ogni tanto compare qualche utilitaria con una striscia di led rossi che fa scendere la lacrima(decidete voi se per la nostalgia o altro....).Seguiva kitt una moto che era solo una pallida sua copia in un telefeilm altrettanto fotocopia di supercar.Nel frattempo le polverose strade di hazard erano battute dal generale lee sempre lucido(anche se ci si lucidava di piu' gli occhi su quella playmate della cugina daisy).Dallas e Falcon Crest era solo un pallido sfondo a queste visione futuristiche dei telefilm.Saltava da burrone all'altro quel miracolo tecnologico dell'uomo bionico:un preludio alle protesi artificiali caldeggiate dalle notizie sui primi cuori meccanici,L'uomo bionico naturalmente aveva la sua dolce meta'......e li si formava un punto di contatto tra la poesia del futuribile e il trash dell'epoca.Ma i telefilm anni 80 sapevano pescare anche nella cultura americana freschissima:cosi' Lou Ferrigno ragazzone gonfiato in palestra dipinto di verde stilizzava per sempre l'incredibile Hulk:e li fumetto,fantasia e realta' sorreggevano noiosi pomeriggi estivi in citta'.Prima ancora dell'incredibile ma credibilissimo Hulk i telefilm americani ci proponevano una rivisitazione di Batman.Personaggio complicatissimo manco si capisce ora da che parte sta. B.Meredith prima di allenare rocky zampettava come pinguino,e Adam "pancetta" west in compagnia di Robin scalava con la fune grattacieli orizzontali(mitiche scene).Meccanismi muovevano cespugli,bat computer accendevano lampadine.......ma in quella serie a esprimere tutto il suo fascino kitch era la lincon future con quel tuning tenero ma storico..........Col tempo poi dopo il bat-elicottero e bat-motoscafo comparve la bat-moto guidata da una bat-rossa degna delle copertine di play boy.Povera serie.... nella seconda parte degli anni 80 arrivera' il bat man di Tim Burton bellissimo e pieno di sensazioni commoventi,seguito poi dall'introspezione psicologica del cavaliere oscuro.Ma nessuna tumbler(ultima bat mobile di derivazione militare) riuscira' ad andare veloce come la lincon future.....................................

martedì 31 maggio 2011

Tutto inizio con "hey...."di Fonzie




Ricordo sempre in maniera vibrante quei pomeriggi in cui sugli schermi telesivi compariva "arnold".Prima sit-com(ma non sapevamo che si chiamavano cosi'),il te che le zie preparavano,il pane con la nutella accompagnavano le prime immagini di un appartamento accogliente,di lusso e quelle strana famiglia.Una famiglia moderna,una famiglia che descriveva il secolo e i suoi cambiamenti.Un ricco signore vedovo,sua figlia adolescente e 2 fratelli di colore adottati.Il bello del telefilm e' che con battute banali e situazioni prevedibili pian piano introduceva concetti pesanti:la nostalgia e la voglia di riscoprire le proprie origini,i primi cuori infranti,gli episodi di razzismo.Ridevamo tutti,il protagonista e' stato un attore che per sua disgrazia aveva una patologia che lo rendeva piccolo e paffuto.Sembrava quasi che quella casa fosse la sicurezza,la difesa da un mondo freddo e pericoloso.Pian piano ci ponevano in salotto problemi attuali.....e noi vedevamo il tutto solo per ridere.........Ma a memoria Casa Keaton e' il telefilm che piu' ha dipinto gli anni 80:una famiglia di ex hippie che hanno generato figli dalle inclinaizoni diametralmente opposte:una figlia eternamente innamorata,dolce quasi mielosa che riempiva i diari di cuoricini e lui:lo yuppie rampante,reaganiano.Alex quasi si imbarazzava ogni volta che emergeva il passato contestatore dei genitori.Lui Alex Keaton con la sua 24ore scorazzava da un episodio all'altro per regalare all'attore che lo impersonava la palma dell'adolescente piu' rappresentativo del decennio degli 80.Ritorno al futuro mescola tutti gli ingredienti degli anni 80,sorride Michel j.Fox e cavalca la fortunata onda di film in pieno stile anni 80.quelle atmosfere colorate e ingenue stavano per essere spazzate via da uno strano telefilm:beverly hills 90210 che assieme alle boy band ha plasmato comportamenti e stili di vita.Gia' i paninari cominciava ad appendere i giubbotti moncler per seguire brenda.All'orizzonte licia e i beehive stavano effettuando la metamorfosi per divenire quell'esempio di trash culto che ogni bravo ottantologo cita nei suoi discorsi.E pensare che in principio era solo Happy Days con fonzie e ricky che navigavano nell'america degli anni 50 piena di promesse,di benessere e di torta di mele!Ma nessun telefilm in questo periodo riuscira' mai a divenire un appuntamento intorno al quale ruotavano le nostre abitudini alimentari casalinghe:postcipavamo tutti la cena per vedere Happy Days.......ora nessun telefilm ha un appeal di tale potenza!

martedì 26 aprile 2011

GIU' IL GETTONE SI PARTE!


La macchina del tempo ormai assume traettorie imprevedibili,mi sta portando a Maggio di un anno non precisato.Un anno in cui ero piccolo e percorenndo un viale alberato da lontano si intravedevo luci e udivo canzoni amplificate da casse vicinissime .Erano arrivate le giostre,per il parroco i"Baracconi". Da piccolo quel luna park posticcio improvvistao sembrava chissa' che,ed erano lontane le gite nei parchi del divertimento.La seconda guerra mondiale aveva dato una spinta tecnologica anche a questi giochi evoluzione degli alberi della cuccagna delle fiere di paese.Una fila di rimorchi dipinti invitavano a imbracciare dei fucili ad aria compressa,si vinceva una delle prime bambole "made in china".Poi si cedeva alla frittella....e quasi si rimaneva ipnotizzati da quella situazione in cui la pasta girava e si friggeva ed era tutto piu' buono in quegli anni 80.Ricordo l'odore pungente della gomma vicino all'"autoscontro",gli aereplanini e i"calci in culo" immancabile in tutte le fiere.Con quelle luci negli occhi e le canzoni di sanremo nelle casse si cresceva e si andava verso il 2000.Era un attimo in cui non si pensava a nulla e li si esprimeva tutta la societa' ma soprattutto tutti quei ragazzi della periferia che in una prova di forza trovavano la loro gratificazione.A novembre a Novi invece cera un luna park piu' grosso e un castello di vetroresina mi faceva tenerezza,con un manichino vestito da strega che cigolava su di un meccanismo vecchio,quelle fibre appiccicate alla testa pendevano come dei fili a piombo spezzando un po' la magia e instillando negli avventori quel misto di malinconia e pena.Ogni anno che passa quei manichini sono sempre piu' opachi,e quelle luci sempre piu spente,quando tornano le giostre un lucente bruco corre su dei binari sospesi a mezz'aria,li stazionava il tagada' una padellone gigante che muovendosi in amaniera irregolare faceva saltare da tutte le parti i suoi ospiti...........Il Tagadà era un modo, discutibile e un po' rude visto adesso, per approciarsi con l'altro sesso. Quante amicizie e storie sono nate proprio lì. Le giostre: che bel ricordo ma a me impressionava il fatto che il luna park era proprio dietro la mia scuola e durante l'intervallo mi affacciavo a vedere tutte quelle attrazzioni chiuse,e quando venivano smontate la malinconia era forse l'unico trenino in artenza nel mio cuore di bambino.

giovedì 21 aprile 2011

I DINOSAURI DELL' ERA DEI GIOCHI MODERNI


Il senso del tempo che passa e' sempre dietro l'angolo.Nelle orecchie suona la musichetta monotono del videogame di un bar,mario anzi supermario salta da un funghetto all'altro,a fianco un altro videogame ,un altro "cabinet",200 lire e si diventava un audace giocatore di poker che man mano che vinceva scopriva figure femminili squadrettate......che non possono certo competere con gli"streaming" di adesso!ricordo con tenerezza e nostalgia quell'ultimo ruggito dei flipper,reduci dai fasti degli anni 60: negli anni 80 dopo aver accusato il colpo dei videogames emettevano gli ultimi toni musicali come dei dinosauri teconologici in estinzione con luci e schermi e richiami ai film"di cassetta".Erano gli anni dove si ritmava la vita sui tempi scolastici,dal lunedi' al venerdi' duro studio e poi al sabato si correva a casa e cercando di svolgere i compiti, si usciva alle 18:00 e si girava come delle palline di flipper.Ricordo a Tortona i primi locali dove si vendeva pizza e patatine.......girare con quelle patatine ci rendeva "metropolitani",poi una pizzeria e ancora ci ubriacavamo con il fascino di quegli schermi di videogiochi,in bar fumosi.Quella moneta cadeva nella gettoniera e si diventava ryu,ken,sagat.......e giu' combattimenti dove le mani solfeggiavano su 3 tasti e una manopola una serie di mosse a meta' strada da matrix e un balletto.Che tornei.....bastavano quelle schermate a darci la soddisfazione di un week end ben riuscito.Ora dei videopoker ,al posto dei videogames ipnotizzano e prosciugano di gioia e denaro adulti illusi di poter cambiare la vita con 2 click.Poter tornare indietro ad accarezzare quei tasti.....ma ormai quei"cabinet" sono morti e sepolti sotto i colpi mortali delle consolle.L'evoluzione descrive parabole prima ascendenti e poi discendenti:nei bar ci si raggruppava intorno a quei monitor e intanto nelle vetrine come dei piccoli germogli stazionavano consolle che promettevano sensazioni strabilianti con 2 stanghette che si ribattevano un quadratino sulla tv di casa.Questi giochi fecero una breve comparsa sui computer casalinghi che spesso finivano per essere delle consolle travestite da "mezzo per studiare",e le copertine delle cassettine avevano immagini disegnate in maniera diametralmente opposta alle grafiche dello schermo.Ora come degli squali preistorici quei videogames sopravvivono in qualche fiera dove montano le giostre,ma quei luoghi sanno piu' di un museo per noi appassionati di "giochi elettronici".Non si puo' in un post esaurire un argomento cosi' ricco di spunti come quello dei giochi "elettronici".....i nostri padri avevano finito da poco di giocare con il"gioco del 15"che la tecnologia produceva piccoli miracoli elettronici........buona partita!